Il politico e la neve

Ci si chiede a volte cosa differenzia un politico da una persona normale. Che cosa hanno in più che li distingue dalla gente comune, da quelli che al mattino si alzano per andare nelle fabbriche e negli uffici, che tirano su le saracinesche delle loro attività o che si mettono alla guida di un furgone, sì insomma quelli che politici non sono, anche se a volte gli viene il dubbio che potrebbero tranquillamente esserlo, ma poi, tac!, il politico tira fuori una soluzione a cui i comuni mortali non arrivano e allora è lì che sorge la domanda. Cos’ha in più un politico per pensare a soluzioni a cui un’altra persona, normale appunto, non arriverebbe neanche se di mestiere facesse lo sceneggiatore di fumetti, o meglio ci arriverebbe ma la userebbe nel suo lavoro, non certo nella vita reale. Uno direbbe niente, e invece a volte arriva uno che ti stupisce e ti fa chiedere ma come fa? Caspita! Come non averci pensato prima! Proprio vero che politici si nasce!
Ad esempio il problema della neve, che uno non ci pensa ma d’inverno qua a Torino nevica pure, e quando nevica il traffico si blocca e crea disagio all’ automobilista, perchè uno quando nevica non è che può guidare come quando non nevica e quindi telefonare, messaggiare, fumare, mandare a cagare il vicino, passare col rosso, invadere la corsia preferenziale degli autobus, scaccolarsi il naso, tutto contemporaneamente, quando nevica deve fare più attenzione e magari partire in anticipo, oppure non partire affatto e starsene a casa, e questo è un danno perchè non si lavora e le produzioni si bloccano e, cacchio, son soldoni che vanno in fumo!
E poi, se dopo la neve viene una gelata, succede anche che il disagio è esteso anche al pedone, che quando il selciato è gelato non è che può camminare come quando è asciutto e quindi telefonare, messaggiare, fumare, non cagare il vicino, passare col rosso, attraversare fuori dalle strisce, scaccolarsi il naso, tutto contemporaneamente, quando è gelato deve fare attenzione a dove mette i piedi sennò casca a culo per terra e magari finisce all’ospedale e, cacchio, anche qui son soldoni che vanno in fumo!
Che poi, diciamolo, ‘sta neve in città, ma a che cacchio serve? Vista una viste tutte, le foto della Mole sotto la neve le hai fatte l’altro anno e se vuoi la neve puoi sempre andare al Sestriere che lì sì che c’è n’è bisogno! Son solo soldi buttati a spalarla via, a pensarci bene, per cui il bravo politico, che è anni che fa politica, praticamente è nato con la politica e oggi è nientemeno che Vice Coordinatore Regionale Vicario Pdl Piemonte e pensa a un sacco di soluzioni tra cui sgomberare i centri sociali (“Il nostro buon senso è la tolleranza zero”), calcolatrice alla mano ci pensa sù e ti tira fuori la soluzione: bombardiamo le nubi con ioduro d’argento, azoto liquido e polvere di cemento, e invece della neve pioggia a volontà!
Voilà, trovata la soluzione, e pensare che era così semplice. Che poi si può pure perfezionare e quindi, visto che i fine settimana con la pioggia sono una tristezza, bombardiamo le nubi il venerdì sera all’ora dell’aperitivo e sole a volontà per tutto il week end!, che son cose che si posson fare, se anche i contadini della provincia di Cuneo da anni bombardano le nubi per allontanare i temporali vuol dire che si possono decisamente fare, con buona pace di chi pensa che le scie chimiche siano stronzate. E poi d’estate, tutto quel caldo: due bombette in aria e vai con la pioggia! Fico, no?
Non c’è nulla da fare, i politici hanno una marcia in più! Perchè voi, ammettetelo, voi ci avreste mai pensato?

2 Risposte

  1. Davvero spassoso il post, un po' meno il comportamento dei politici😀

  2. No che non ci avrei mai pensato, penso però che la prossima pensata di Lorsignori sarà bombardare direttamente il Gabrio, l'Askatasuna ecc., così il moderato Chiamparino sarà contento e nessuno disturberà più i galantuomini frequentatori dell'asso di bastoni…

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