A question (of time)

Musicalmente gli anni ’80 sono stati una vera merda, fatevelo dire, e per averne una prova fateci caso durante una di quelle feste fatte in casa, quelle feste dove a un certo punto, verso la fine, si comincia a mettere di tutto e di più, perchè l’angolo del come eravamo fa sempre presa, e perchè all’inizio chi mette dischi si impegna a farti ballare ma con un certo stile, mettendoti pure You Really Got Me dei Kinks e My Generation degli Who, per quel gusto un po’ mod che piace tanto a chi se li è mancati per una manciata di anni, nascendo in ritardo. Ma le giovani leve presenti sono un po’ restie a certe note, cresciute a Rihanna e Sean Paul come sono, per cui giustamente s’annoiano, e quindi il bravo selezionatore, che tanto giovane leva non è, alla lunga sbraca, e per farti ballare pompa nelle casse il riempipista del millennio, Ymca dei Village People, che quando senti quelli attorno a te urlare come ultras “uaiemsiei” vorresti che lo spirito di Ian Curtis si materializzasse nel salotto e spaccasse il lettore cd a bottigliate.
Ma dicevo fateci caso, a quella selezione che di solito copre quaranta anni di popolare musica, e cercateci dei pezzi recuperati in quella decade infausta. Se siete fortunati, e se il padrone di caso è della vostra stessa razza, un po’ di Cure e di Smiths magari li ascoltate, e Prince è ovvio, ‘chè Kiss non può mai mancare, ma se vi va di sfiga vi toccherà rompervi le orecchie con mentre-la-tv-diceva-mentre-la-tv-cantava-bevila-perchè-è-tropicana (ye)! Insomma una canzone di merda per una decade di merda e i Depeche Mode, che sono l’unico motivo per cui non butteresti nel cesso tutta ma proprio tutta la musica anni 80, ti tocca spararteli sullo stereo di casa, in cuffia, col volume a livello massimo. E mentre le prime note di Everything Counts arrivano e ti riportano ai tuoi sedici anni, la domanda arriva di conseguenza ed è sempre la stessa: ma quanto facevano cagare gli anni ’80?

P.S.
Dave Gahan è tornato e sta bene, dicono le cronache (fonte Fullsong.it). Tutti i fan che stanno aspettando da mesi le due date italiane del Tour of the Universe (a Roma il 16 e a Milano il 18 giugno) possono tirare un sospiro di sollievo.

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Depeche Mode – Everything Counts