Tre giornate sotto la Mole

Chissà se una città può essere lo specchio di una nazione, mi chiedo girando per notizie sui vari media. Forse no, certo che però se si volesse capire quante facce ha l’Italia senza spostarsi troppo sarebbe bastato trovarsi qui a Torino in questi ultimi giorni, e forse qualche idea sarebbe venuta.

Abbiamo visto la faccia lavorativa, con Marchionne che macina chilometri tra Mirafiori l’America e la Germania, per portare a casa quote di mercato che le garantirebbero la salvezza sua della Fiat (forse) e di quanti ci lavorano, e con gli operai che sfilano in corteo nazionale menandogli ai sindacati, segno che la misura comincia ad essere colma, con buona pace di quell’ottimista del nostro malgrado Presidente del Consiglio.
Abbiamo visto la faccia culturale, con l’ennesima Fiera del Libro giunta alla sua ventiduesima edizione, a cui non vado da un bel po’, perchè a pagare i libri a prezzo intero dopo aver pagato il biglietto d’entrata mi giran le balle, ma stavolta un po’ mi spiace di non esserci andato, se non altro mi sarei goduto la scena, riportatami da amici fidati, di un Veltroni solitario che si aggirava tra i banchi, serenamente, pacatamente. Sarà perchè i torinesi ci tengono alla riservatezza, loro e degli altri, e chiunque sia famoso può girare indisturbato senza temere scocciature, ma il dubbio che proprio non se lo fili più nessuno rimane.
Abbiamo visto anche altre facce che in qualche maniera rispecchiano il Paese. Il mondo gay ha avuto il suo Gay Pride, e qui, a differenza di Mosca, non le ha prese nessuno per fortuna. Il mondo tamarro ha avuto la sua dose di idiozia godendosi il Mediaset Day (!!!!) in Piazza San Carlo. A quanto pare 50.000 decerebrati sono accorsi per l’evento e forse è un record, tanti imbecilli tutti assieme è veramente raro vederli, a meno che non sei un frequentatore di raduni destrorsi berlusconiani verdelega, ovvio.
Ma non è finita qui. Per non farci mancare nulla si è pure organizzato il G8 delle Università, nella cornice del Castello del Valentino, con annessi scontri tra studenti e polizia, e oggi era solo il primo giorno: domani si va di nuovo in scena e speriamo bene, anche se il clima che c’è non promette nulla di buono. Staremo a vedere.
Tirando le somme, alla manifestazione sindacale erano in 15.000 (secondo i sindacati, 8.000 secondo la Questura: che palle sta cosa!), alla Fiera del Libro sono andati una media di 76.000 visitatori al giorno, all’orgoglio gay non ho idea quanti fossero, qualche migliaio probabilmente, ben 50.000 alla tamarrata mediaset, qualche centinaio alle proteste contro il G8.
Ognuno ne tragga le proprie conclusioni, ad ogni modo, per farla breve, a volte per tastare il polso di un Paese non serve viaggiare molto, a volte ti basta fare un giro per la città in cui vivi.
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Una Risposta

  1. Verissimo.

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