Pensieri di mezzanotte

Mi capita a volte di leggere su qualche blog amico post che trasudano esperienze dolorose, vite spesso sofferte, percorsi travagliati. Difficilmente lascio un commento. Limite mio, difatti invidio un poco quanti trovano le parole giuste per star vicino a qualcuno, che pure non si conosce. Dire che mi sentirei ipocrita nel farlo non è vero, la verità è che proprio non trovo le parole, anche se spesso conosco bene di cosa stanno parlando.

Da queste parti in passato diciamo che se ne è passate delle belle, per usare un eufemismo, e ci si è sentiti come nella canzone sotto. Ma è appunto passato, e a volte ringrazio quelle esperienze, perchè senza sarei diverso e non so se vorrei esserlo.
So poche cose, ma so che si vive di esperienze e che sono uniche per ognuno. Che impariamo solo da noi stessi e da quello che ci capita, che quello che ci viene detto dagli altri non sempre serve a farci capire, tocca viverle, e che chi non ha mai provato dolore non potrà mai riconoscerlo in qualcun’altro. E so che la vita, dopo, ci sembra sempre migliore.
Dedicato a quanti del dolore si sentono re.
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Una Risposta

  1. Sono pienamente daccordo con te, possiamo stare vicino alle persone dirgli una parola di conforto ma mai potremmo sapere ciò che stanno provando .Ma il sapere che c’è comunque chi forse da qualche parte ti sta pensando può essere anche questo una spinta.Ti auguro una buona settimana ciao Sisifo.Belle ed espressive le tue immagini.

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