Mamma li Russi

L’ex di tante cose Franco Marini, attualmente membro della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato, oltrechè Senatore del Partito Democratico, se ne esce con questa “rincuorante” affermazione a proposito della crisi georgiana. In pratica un invito ad armarsi in vista di tempi peggiori.
Ora sì che siamo tutti più tranquilli!
E’ di queste ore la notizia del riconoscimento ufficiale da parte delle autorità russe all’indipendenza delle regioni georgiane (finora) di Abkhazia e Ossezia, un modo come un altro per continuare la prova di forza con l’Occidente, vincendo tra l’altro. Qui c’è la lettera inviata ai vari capi di Stato da parte del Presidente russo Medvedev e a me sembra che non faccia una piega. Fra non molto immagino avranno da dire qualcosa anche a proposito delle varie installazioni missilistiche che l’Occidente sta disseminando attorno al suo territorio (vedi post). Staremo a vedere.
Intanto il nostro (sigh!) Ministro degli Esteri Frattini, con italica virtù, si distingue nel dare un colpo al cerchio e uno alla botte, nel nostro ormai classico politichese (qui), dove in pratica da un lato si seguono le direttive europee, dall’altro si fà un po’ il cazzo che ci pare, che a noi il gas ce lo dà l’amico Vladimir in fin dei conti.
Tra tante notizie negative una positiva: Bandana I° è ancora in vacanza. Almeno per qualche giorno non dovremo sorbirci, tra le tante che sentiamo, anche le sue, di cazzate!
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3 Risposte

  1. I Sigur Ròs sono unici nel loro genere…. spesso, aimè, considerai geni incompresi….GRAZIE!!!

  2. Marini cerca di ingraziarsi militari e industrie belliche, ma in questo non potrà superare Larussa che ha messo i militari in villeggiatura pagata a piazza di spagna.La Russia comunque è proprio una brutta sorpresa per chi da vent’anni in tutto il mondo ha sempre fatto come gli pareva.

  3. Benvenuto Conte.Ripeto quello che ho detto scherzando (ma fino a un certo punto) nel mio post del 21/08: per me una Russia temibile è funzionale all’Occidente. C’è tanta voglia di guerra fredda, quelle calde fanno molte più vittime.

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